Articolo 23-01-2019 Gaeta, Capitaneria Di Porto

Giovedì 23 gennaio 2019, i partecipanti del progetto “Ambassador School Programme”, accompagnati dalle professoresse referenti, ambasciatrici senior, si sono recati alla Capitaneria di porto di Gaeta. 

L’incontro è stato presieduto dal Comandante che ha spiegato ai ragazzi i compiti e le funzioni principali che spettano alla Guardia Costiera con la visione di due brevi video e di una presentazione in power point.

Il compito principale è quello del salvataggio delle persone in mare inoltre la Capitaneria di porto, si occupa di proteggere l’ambiente.

Il Comandante ha fatto notare, quanto siano numerose le segnalazioni che ricevono ogni anno a causa dell’inquinamento dei bacini d’acqua, dalle più piccole falde fino ad arrivare ai grandi bacini come i mari. Sono di loro competenza anche i fondali, dove a causa dell’inquinamento, la flora si sta estinguendo e la fauna sta risentendo notevolmente dei rifiuti dell’uomo.

Sono infatti moltissime le balene che rimangono impigliate nelle reti abusive e sono altrettanti gli animali marini come le tartarughe che risentono della presenza della plastica nei mari.

Sempre più spesso, vengono ritrovati oggetti come retini plastici all’interno delle reti dei pescatori.

Inoltre i pesci ingeriscono residui di micro-plastiche subendo danni come lesioni intestinali o intossicazioni, che poi purtroppo danneggiano la nostra salute dal momento che i prodotti ittici arrivano sulle nostre tavole.

Sono quindi molto numerosi anche gli interventi della guardia costiera per quanto riguarda il commercio dei prodotti che ci vengono venduti.

Il pescato ed i mitili devono avere sempre avere un’etichetta che ne accerti la provenienza, la tipologia e la modalità di conservazione.

Il Comandante ha sottolineato le difficoltà incontrate nel controllo dello smaltimento illegale dei rifiuti che spesso vengono abbandonati nelle vicinanze di fonti di acqua, fiumi e falde acquifere  contaminando l’acqua che non è più utilizzabile.

Oltre all’abbandono di rifiuti solidi, quelli liquidi meno evidenti ma altrettanto pericolosi, finiscono nei fiumi e poi nei mari.

Numerosi quindi i sopralluoghi effettuati risalendo i principali corsi d’acqua superficiali dei Comuni di Gaeta, Minturno, Formia, Sperlonga, Spigno Saturnia, SS. Cosma e Damiano e Fondi, al fine di individuare eventuali scarichi abusivi o fonti di potenziale inquinamento.

Particolare attenzione viene posta sulla qualità delle acque destinate alla balneazione, in collaborazione con ARPAL e con specifico riguardo al monitoraggio ed alla mappatura degli impianti di trattamento e depurazione, anche presso strutture sanitarie e siti industriali.

I nostri comportamenti devono essere finalizzati alla salvaguardia del patrimonio marino, alla tutela della biodiversità e soprattutto all’abolizione delle micro-plastiche il vero dramma della nostra epoca. Preservare la biodiversità è necessario per tutelare il buono stato delle acque marine.

Turchetta Giulia

Di Fazio Lorenzo

Barbato Alessandro